I più famosi bestseller di Mo Yan

Libri TOP ha preparato per voi la classifica aggiornata dei migliori libri di Mo Yan di sempre.

Questa selezione si basa sui libri di Mo Yan più acquistati sul mercato nell’ ultimo mese.

🏆Migliori libri di libri di Mo Yan: ecco la classifica dei bestseller

Bestseller No. 1
I tredici passi (Supercoralli)
3 Recensioni
Bestseller No. 2
Le sei reincarnazioni di Ximen Nao (Supercoralli)
17 Recensioni
Offerta 5%Bestseller No. 3
Le rane
  • Mo Yan (Author)
Offerta 5%Bestseller No. 4
I quarantuno colpi
  • Mo Yan (Author)
Offerta 5%Bestseller No. 5
Sorgo rosso
  • Mo Yan (Author)

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🥇Il miglior libro di Mo Yan: bestseller in assoluto

Scegliere il Miglior libro di Mo Yan potrebbe essere più complicato di quanto si creda. Nonostante ciò, in base alle recensioni dei lettori abbiamo selezionato quello che per il nostro punto di vista Le rane al prezzo di 13,30 EUR è il migliore libro di Mo Yan disponibile su Amazon:

Offerta 5%Il migliore
Le rane
  • Mo Yan (Author)
4,7 su 5

Opinioni dei lettori

5 stelle 72%   4 stelle 24%   3 stelle 0%   2 stelle 3%   1 stella 0%  

ClaudioC
Le Rane (supercoralli) Un Solzenicyin cinese?
Le Rane (supercoralli)
Una bela epopea della Cina della Rivoluzione.
Amaro racconto dell'impegno personale dei rivoluzionari e della conclusione della loro vita.
Un'immagine delle piccole città della Cina che attraversa le sue diverse fasi.
Le lettere dell'autore sono splendidamente efficaci: lo si sente parlare col cuore.
Il racconto crudo e alle volte fantasioso come la Cina rurale.
Un Solzenicyin cinese?

Frrrrr
Le rane
Un bel romanzo, dalla scrittura scorrevole e leggera seppur si narri la vicenda famosa del "controllo delle nascite", giunta a noi in modo aneddotico e che, invece, ha generato dolore e traumi nelle vite e nei ventri svuotati di quelle madri colpevoli.

Edoardo pozzoli
Meraviglioso, da leggere!
Semplicemente meraviglioso
Fa riflettere su come azioni sbagliate anche se svolte per seguire un ideale continueranno sempre a pesare
Splendido ritratto dell'umanita' e dignità del popolo cinese in un epoca a dir poco complessa
Consiglio vivamente la lettura

Lucia
STUPENDO
Duro. Toccante. Amaro. La lettura scorre via velocissima. Vien voglia di leggere tutti i libri di Mo Yan. Li ho comprati tutti.

luca bacchetti
Una donna che incarna in sé un popolo e la sua storia
Ed eccoci di nuovo nella Macondo della Cina, nella "zona a nordest di Gaomi" che nella narrazione di Mo Yan diventa un luogo magico ed epico, popolato da personaggi che concentrano in sé un intero popolo, e le cui vicende sono un distillato della Storia di tutta la nazione.
Il romanzo, che si apre agli inizi degli anni '50 e si chiude nei primi anni 2000, ci porta a vivere, attraverso le vicende di Wan Xin, Xiaobao e degli altri protagonisti del romanzo, gran parte delle trasformazioni e contraddizioni che ha attraversato la Cina in questi anni.
All'inizio del racconto Wan Xin è una levatrice, anzi, La Levatrice della zona a nordest di Gaomi; la prima che affronta le complicazioni dei parti con freddezza e approccio medico, anziché con le pratiche tradizionali delle mammane, spesso pericolose e dagli esiti drammatici. E' lei che, nella zona, viene vista come l'incarnazione della dea della fertilità, ed è lei che fa nascere quasi tutti i protagonisti che impareremo a conoscere nelle 350 pagine di questo romanzo.
Con l'avvento della politica del figlio unico, all'inizio degli anni '70, colei che era nella zona era quasi venerata per la sua capacità di risolvere i parti più complicati, diventa l'avanguardia del regime e l'artefice inflessibile della sua politica.
La sua tenacia e ferocia nel mettere in pratica la politica di controllo delle nascite rasenta il fanatismo, e in una zona rurale, dove l'applicazione delle tecniche di contraccezione "consigliate" dal Partito si scontra con usanze e abitudini radicate in profondità ("se una donna non fa figli che cosa ci sta a fare?") porta a situazioni dagli esiti a volte drammatici.
Gli anni però scorrono inesorabili e i nostri protagonisti assistono piano piano alle trasformazioni delle proprie vite e dell'intera nazione.
La politica del figlio unico ha perso la sua forza e diventa quasi più solo una questione economica; chi vuole un figlio in più e può permetterselo paga la multa, e se non può permetterselo trova altri modi per aggirare la legge.
I protagonisti stessi sono quasi storditi dalla profondità dei cambiamenti, così come dalla loro rapidità, e si trovano a dover fare i conti ciascuno con i propri ideali, con il proprio passato e con i propri fantasmi, alla ricerca di una redenzione che forse può essere concessa dalla Storia, ma difficilmente potrà arrivare dalle anime delle migliaia di bambini non nati, che, come la rane degli stagni, fanno sentire la sera la propria voce e tormentano la vecchiaia di Wan Xin, che tenta di ridare loro un posto nel mondo modellando assieme al marito le loro immagini nella creta.
Così come nell'azzeccatissima copertina, Mo Yan mette a fuoco una figura tra tante, la stacca dal gruppo e riesce nell'acrobazia di renderla unica tra milioni, ma nello stesso tempo rappresentativa di tutti, finanche di un intero popolo che, pur abbagliato dal presente radioso, si trova a fare i conti con il proprio pesante passato.

billybud
magistrale
Da un grande scrittore un grande romanzo che offre un magnifico, a volte ironico, spesso doloroso quando non tragico, affresco della Cina dai giorni cupi dell'occupazione giapponese a quelli non più allegri della rivoluzione culturale di Mao fino ai nostri giorni dove il socialismo ha ceduto il passo ad un capitalismo selvaggio, pacchiano ed arraffone. Vi si avvertono profondi echi di tanti autori occidentali, da Balzac e Flaubert a Brecht, fino al nostro Pirandello, ma sono echi soffusi, rimandi od omaggi letterari che provano la profonda cultura dell'autore. Un grande libro.

robipea-italy
Bel libro
Ottimo libro ben scritto e poetico anche se duro e con contenuti tosti, in una Cina contadina povera affamata e con un partito che dirige ma non è partecipe

Mariaflavia Di Renzo
Molto interessante
Illustra magistralmente gli ambienti della Cina pre durante e dopo la rivoluzione culturale Personaggi tutti straordinari Lettura più faticosa delle pagine oniriche

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Per approfondire Mo Yan

Mo Yan (/moʊ jɛn/, cinese: 莫言; pinyin: Mò Yán), pseudonimo di Guan Moye, (Cinese semplificato:管谟业; cinese tradizionale:管謨業 ; pinyin: Guǎn Móyè) (Gaomi, 2 febbraio 1955), è uno scrittore e saggista cinese, autore del romanzo Sorgo rosso, a cui il regista Zhang Yimou si è ispirato per girare l’omonimo film.

Nel 2005 ha vinto il premio per la letteratura internazionale Nonino. Nel 2012 Mo Yan è stato premiato con il premio Nobel per la letteratura.

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Ultimo aggiornamento 2020-05-20 at 23:03 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API